Il ministro Gelmini annunciava di essere intenzionata a sposarsi e a scrivere un libro di favole. Forse sarà una raccolta di tutte le balle che ha raccontato sulla scuola e sull’università pubblica in questi mesi e sul suo operato. Attendiamo di vederla nelle librerie augurandole di non fare tanti errori come quando legifera.
Quel che per ora è certo è che nel libro delle favole ci sarà largo spazio alla riforma dell’università, ma si tratterà di un libro di favole dell’orrore.
Nonostante il ministro Tremonti oggi abbia salutato con entusiasmo la riforma universitaria, dicendo che “i giovani ministri” del governo crescono, la proposta del governo è l’ennesima ipoteca sul futuro del Paese e di noi giovani.
Il governo vuole distruggere l’università pubblica, riducendola ai minimi termini, togliendo qualsiasi spazio di democrazia e privatizzando quanto possibile. Tutto questo come al solito senza un disegno qualificazione: l’unica cosa chiara è la volontà di risparmiare.
Ma senza lilleri non si lallera: il nostro sistema di istruzione e formazione necessità di investimenti massicci per tornare a essere motore di sviluppo e di mobilità sociale, il governo invece scegli di disinvestire e di privatizzare.
Se affiancato alla “riforma” della secondaria il ddl sull’università ci restituisce un sistema nel quale l’istruzione di qualità non è un diritto ma un privilegio, riservato a chi può permettersi alternative al sistema pubblico: altro che merito, qui c’è dietro il trionfo dell’Italia delle raccomandazioni e dei familismi.
Basta vedere come nel ddl università viene affrontata la questione del diritto allo studio, trasformata in uno spot sulle eccellenze proprio all’indomani della figuraccia del ministero sui bonus agli studenti centini.
Quello che vogliamo è un aumento degli investimenti sull’istruzione e l’università, un sistema di diritto allo studio che garantisca il successo formativo per tutti, nessuno escluso, obbiettivo sottolineato anche dal presidente Napolitano nel suo discorso di inaugurazione dell’anno scolastico.
Ecco perché la Rete riprende un percorso di mobilitazione anche a fianco degli studenti universitari. Oggi saremo con loro nelle iniziative cittadine il 6 novembre a Roma in una grande manifestazione nazionale: per chiedere indietro il nostro diritto allo studio.
UNIVERSITA: ecco i contenuti del decreto
Meno studenti e più manager nei C.d.A. degli atenei.
Viene riformulata la composizione dei consigli di amministrazione che saranno aperti per almeno il 40% ad esterni, ci sarà un solo studente nonostante rappresenterà la componente più numerosa della comunità accademica.
Dopo la possibilità di trasformazione in fondazione di diritto privato prevista dalla 133, questo è un ulteriore passaggio verso l’aziendalizzazione delle università e della loro dipendenza dal mercato.
Spariscono le facoltà! Università sempre meno democratiche.
Le attività di ricerca e di insegnamento saranno attribuite ai dipartimenti che potranno decidere di accorparsi in strutture di raccordo o meno. Il senato accademico perde molti poteri che vengono trasferiti al C.d.A. e al Rettore.
Test d’accesso anche per le borse di studio!
Viene istituito un fondo nazionale per il “merito” al quale, previo pagamento, possono accedere gli studenti che vorranno tentare la fortuna e vincere una borsa di studio. Invece di dedicare maggiori risorse alle borse di studio la Gelmini inventa l’ennesima lotteria.
Delega per riformare il diritto allo studio.
La Gelmini decide che il diritto allo studio è un argomento superficiale, uno di quelli che basta una delega al Governo per affrontarli. Non si pensa ad una discussione preventiva con gli studenti e con le Regioni, non si capisce con quale indirizzo si vuole riformare il diritto allo studio, anche se possiamo immaginarci che ci infileranno i privati visto la tenenza.
Finanziamenti agli atenei in base al costo standard studente.
Si prevede che una parte del fondo di finanziamento ordinario venga ripartita in base al costo standard unitario di formazione per studente in corso. L’idea di creare università di serie A e di serie B trova applicazione nell’introduzione di questo assurdo parametro che non tiene conto delle differenze che possono intercorrere per esempio tra l’università di Palermo e quella Milano immerse in realtà territoriali completamente diverse.
Una riforma a costo zero.
Quanti soldi erogherà il ministero per questa riforma? Zero! Infatti il disegno di legge prevede che dall’attuazione della riforma non devono derivare “oneri aggiuntivi per la finanza pubblica”. E come se si volesse ristrutturare un palazzo senza soldi.
più info su www.udu.it
Pubblicato da universitari
Il “Distretto Aerospaziale pugliese – il caso Agusta Westland” è il tema di un qualificato incontro organizzato dalla CGIL di Brindisi per Giovedì 12 Novembre 2009 alle ore 16.00, presso l’Auditorium della biblioteca Provinciale di Brindisi.
Pubblicato da universitari
on la Festa dell’Unità Nazionale e La Giornata delle Forze Armate, contraddistinte dal logo che sotto le tre bandiere riporta la scritta ‘1861-2011. 150° anniversario Unità d’Italia’, prendono il via le grandi celebrazioni per l’Unità Nazionale, che proseguiranno nel 2010 con il 140° anniversario di Roma Capitale e nel 2011 con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
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Fonte ANSA - Sei militari italiani sono stati uccisi e quattro feriti in un attentato avvenuto nel pieno centro di Kabul, sulla Massoud Circle, la strada che conduce all’aeroporto della capitale afghana. Sia i morti che i feriti (questi ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore. Nell’attentato sono morti anche due afghani e oltre 30 civili sarebbero rimasti feriti.
Aderiamo alla manifestazione lanciata dalla FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana di sabato 19/9/09.
Si sostituiva ai candidati, alterando i propri documenti, per sostenere quiz e prove d’esame universitarie dietro un compenso di 3.000 euro, salvo esito positivo.
9 Luglio parte la prima edizione di Cinesmile – Ostuni Film Festival, il primo festival dedicato all’impegno sociale e al sorriso, che si svolgerà ad Ostuni dal 9 all’11 luglio.
La Coalizione italiana contro la povertà chiede ai Paesi del G8 e in particolare al Governo
“Programma Leonardo da Vinci” – ora parte del Lifelong Learning Programme Obiettivi: sostenere coloro che partecipano ad attività di formazione nell’acquisizione e utilizzo di conoscenze, competenze e qualifiche per facilitare lo sviluppo personale, l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro europeo. I candidati dovranno aver concluso la formazione accademica (laurea di I livello o specialistica o magistrale o di vecchio ordinamento o Specializzazione o Master o Dottorato di ricerca) da non più di 24 mesi alla data di scadenza del bando e non essere iscritti a nessun corso di laurea, a Scuole di Specializzazione universitarie, a corsi universitari di Master o Dottorato di ricerca al momento della presentazione della candidatura e sino alla conclusione del tirocinio. L’Università del Salento partecipa al Programma Leonardo in un Consorzio coordinato dall’Università di Foggia e in partenariato con altre 16 università italiane Programma comunitario LLP/erasmus – Student placement-mobilità studenti per tirocini Il Programma Erasmus permette agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore di accedere a tirocini presso imprese*, centri di formazione e di ricerca (escluse istituzioni europee o organizzazioni che gestiscono programmi europei) presenti in uno dei Paesi Partecipanti (27 Stati membri dell’UE+ 3 Paesi della Spazio Economico Europeo, ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia + Turchia quale Paese candidato) al Programma. Lo studente Erasmus, che riceve per il periodo di tirocinio un contributo comunitario ad hoc, ha l’opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del Paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua del Paese di accoglienza (o nella lingua di lavoro). L’attività di tirocinio a tempo pieno verrà riconosciuta come parte integrante del programma di studi (previa approvazione del corso di laurea) consentendo allo studente di acquisire una professionalità in linea con la sua formazione accademica. Prima della partenza, ogni studente Erasmus deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall’organismo di accoglienza. Il periodo del tirocinio deve essere coperto da un contratto (Placement Contract) sottoscritto dal beneficiario e dall’Istituto di istruzione superiore o consorzio di partenza. Per tirocinio s’intende un periodo di formazione e/o esperienza professionale che un beneficiario trascorre presso imprese/ONG/enti di formazione/laboratori ed istituti di ricerca, con le quali l’Università del Salento ha instaurato un partenariato. E’ tuttavia possibile che un candidato individui personalmente l’azienda dove intende effettuare uno stage (in qualsiasi nazione dell’Unione Europea o Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Bulgaria, Romania e Turchia). L’ammontare del contributo comunitario è pari ad euro 600,00 mensili. L’Università del Salento ha erogato borse della durata di 3 o 4 mesi. *Per impresa si intende: “qualsiasi impresa del settore pubblico o privato, indipendentemente dalle dimensioni, dallo status giuridico o dal settore economico nel quale opera, nonché ogni tipo di attività economica, compresa l’economia sociale”; Non possono essere considerati enti di accoglienza: ¿ le Istituzioni europee nonché gli organismi che gestiscono programmi comunitari, al fine di evitare possibili conflitti di interessi; le rappresentanze dei paesi dei beneficiari, come ad esempio ambasciate, consolati, istituti culturali, ecc. a causa del requisito della transnazionalità. – Tirocini promossi e gestiti dalla fondazione Crui Tirocini CRUI-MAE Il programma è rivolto a laureandi di vecchio ordinamento e neo laureati di vecchio e nuovo ordinamento, esclusivamente di cittadinanza italiana, da non oltre 18 mesi offre a laureandi e neo-laureandi la possibilità di effettuare un periodo di formazione presso il Ministero, le sue rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari, le rappresentanze permanenti presso le organizzazioni internazionali e gli Istituti di Cultura. Durata dello stage: 3 mesi con possibilità di proroga sino a 4 mesi. La partecipazione allo stage non prevede alcun finanziamento Per partecipare al bando, gli studenti dovranno presentare la domanda utilizzando una web application accessibile tramite il sito della CRUI. – Programma di stage Assocamerestero – Università Italiane Il programma offre a laureandi e neo-laureati di V.O. e N.O. la possibilità di effettuare un periodo di formazione presso le camere di commercio italiane all’estero. Questi ultimi dovranno depositare la propria candidatura all’interno del software tirocini, seguendo le procedure indicate sul sito. Una volta recepite le candidature attraverso il sistema software, le Università procedono ad una prima preselezione volta alla definizione della rosa dei candidati da trasmettere alla Fondazione CRUI. La Fondazione CRUI procederà, una volta chiusi i termini per la raccolta delle candidature, alla selezione finale congiuntamente con Assocamerestero, e comunicherà alle Università gli abbinamenti effettuati. La durata del tirocinio è di 3/6 mesi. La partecipazione allo stage non prevede alcun finanziamento Sono pubblicati 2 bandi l’anno. – Borse di studio del Ministero degli Affari Esteri La sezione contiene, fra l’altro, i testi dei bandi relativi a borse di studio per i cittadini italiani e una lista dei Paesi che le offrono, nonché gli aggiornamenti periodici relativi alle stesse borse.

